venerdì 6 giugno 2014
Il futuro della Battersea Power Station è: 'Spectacular'
La centrale elettrica di Battersea è diventata negli anni una vera e propria icona Art Deco ed è tuttoggi considerata ‘one of the best loved landmarks’ di Londra. Celebrata e, forse resa universalmente conosciuta grazie alla copertina dell’album Animals del 1977 dei Pink Floyd, la centrale ha servito la capitale inglese per 50 anni.
A proposito della famosa copertina dei Pink Floyd Animals posso dire che la fotografia della cover risale al dicembre 1976 e proprio in occasione dello shooting un maialino rosa (made by the Zeppelin) venne ‘espulso’ da uno dei camini della centrale. Il maialino rosa vagò per i cieli di Londra lasciando basiti i piloti che approcciavano la pista d’atterraggio di Heathrow Airport. Fu avvistato anche dagli elicotteri della polizia prima di atterrare nel Kent!
Non possiamo dire con certezza se il maialino fosse stato lanciato per fini pubblicitari, quello che possiamo dire con certezza è che Animals fu lanciato ufficialmente con un evento al Battersea Power Station nel Gennaio 1977.
(Chiusa la parentesi Pink Floyd) La proposta di costruire la stazione elettrica a Battersea nella riva Sud del Tamigi risale al 1927 e causò non poche proteste che durarono anni e anni.
Le maggiori questioni furono sollevate riguardo l’inquinamento che avrebbe potuto danneggiare i dipinti della vicina Tate Gallery, i parchi e i nobili palazzi di Londra. Alla fine il parlamento decise di dare il via comunque al nuovo progetto e di unificare il sistema di distribuzione dell’elettricità.
Ci vorranno altri 30 anni prima che l’elettricità venga nazionalizzata del tutto. La commissione per progettare e costruire la central fu assegnata a Sir Giles Gilbert Scott I cui progetti furono anche Liverpool Cathedral, Bankside Power Station, Waterloo Bridge e le classiche Red Thelephone Box, divenute anch’esse un simbolo londinese.
Il cuore di questo post è il futuro della Battersea Power Station ormai in rovina da anni. ‘Spectacular’ è la parola che l’architetto Rafael Viñoly ha usato per descrivere il futuro che verrà per la Battersea Power Station. Il centro di un nuovo nucleo urbano, un villaggio nella città con tanto di appartamenti extra lusso, shopping centres, workplaces, gallerie d’arte, mercati, ristoranti e parchi.
Date un’occhiata a sito… Vedere per credere!
http://batterseapowerstation.co.uk/
Non so che cosa ne pensate voi… I simply love it!
giovedì 5 giugno 2014
Don't Look Away... Non si può essere indifferenti
Watch this video and don't look away ... I didn't!
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| #dontlookaway |
#dontlookaway was produced by Bachpan Bachao Andolan (BBA), the world’s largest grassroots movement against trafficking, slavery and child labor. Over the course of 33 years, BBA has rescued over 82,800 trafficking victims. To support BBA, visit bba.org.in. For more info on FKA Twigs, vist wwwater.me
domenica 10 marzo 2013
Bianca
"E' l'amore, non la ragione, che è più forte della morte" Thomas Mann
Te ne sei andata in un pomeriggio di dicembre, circondata dalle cose che amavi, che custodivi gelosamente e cullata dai ricordi...La tua pelle di bambola è rimasta la stessa, il tempo non ha avuto alcun effetto su di te.
Ricordo i tuoi occhi azzurri che mi guardavano curiosi e nostalgici, ricordo le tue risate, la tua pasta preferita, la pumarola che preparavi ogni settimana, le video cassette che registravi, i tuoi occhiali, come stendevi i panni o seduta nel tuo giardino con i tuoi fiori.
A volte ti spiavo dalla porta mentre facevi i tuoi puzzle e invidiavo la tua determinazione, ti guardavo chiedendomi come avessi fatto a superare tutti gli ostacoli che la vita ti aveva riservato rimanendo sempre forte e lucida.
Non avevi paura...
I miei pensieri sono pieni di te tutti i giorni e quello che hai lasciato non è un vuoto, non potrebbe mai esserlo. Mi dai dato così tanto, dal giorno che sono nata fino a quella mattina di agosto in cui ci siamo salutate con il nostro solito abbraccio e le solite raccomandazioni.
Come potevo sapere che quello sarebbe stato il nostro addio? Come potevo sapere che sarebbe stata l'ultima volta che ti avrei abbracciata?
Il prezzo da pagare per aver scelto una vita lontano da casa è anche questo, purtroppo chi ha la fortuna di aver vicino a se le persone che ama non sempre si rende conto del loro valore.
Avevo imparato a vivere lontano da te nonostante le mie paure ma non ero pronta per questo, come si può del resto? Non si è mai pronti, in nessun caso. La nostra vita la decidiamo solo in parte e ne siamo consapevolmente indifferenti.
Quello che provo non è una sensazione particolare o un taglio definitivo, quello che so invece è che ho perso la persona che mi amava incondizionatamente, a prescindere dalle decisioni giuste o sbagliate, dagli errori o i meriti. Ed è questa consapevolezza che lascia spazio a quel dolore che non credo se ne andrà mai.
L'amarezza del sapere di aver ricevuto così tanto senza forse aver ricambiato...
I nonni come i genitori sanno amare in maniera incondizionata, senza chiedere nulla in cambio, siamo noi figli e nipoti a doverci impegnare di cuore.
Io l'ho fatto ed è per questo che sono piena di te.
Non siamo mai state persone da addii, questo è il nostro solito arrivederci....
Grazie Nonna.
sabato 21 aprile 2012
Cupcakes - Dolcetti per mille occasioni!
Un'altra dolce idea per prendere per la gola i vostri ospiti, amici, parenti sono gli originali Cupcakes.
In Gran Bretagna vengono chiamati anche “dolci delle fate”, e non è difficile immaginarsi il perché!
Nel Diciannovesimo secolo non era facile trovare gli stampi, o pirottini, che servono per servire questa tortina perciò si usava cucinarli dentro delle tazze da tè di ceramica, da qui il termine Cup(tazza)Cake(dolce).
Ricetta per 12 tortine
120 gr Farina
2 uova medie
1 busta vanillina
1 cucchiaino raso lievito in polvere
120 gr Zucchero
120 gr Burro
1 pizzico di sale
Prima di cominciare ad impastare è importante procurarsi uno stampo per Muffin.
Collocare poi in ogni stampo un pirottino di carta della stessa dimensione.
Sbattere con le fruste elettriche lo zucchero e il burro a temperatura ambiente, ridurli a crema, poi aggiungere le uova una ad una, un pizzico di sale, la vanillina e continuare a sbattere.
Per ultima aggiungere la farina e il lievito setacciati e mescolare con un cucchiaio di legno fino che l'impasto si presenterà liscio e omogeneo.
Mettere l'impasto nei pirottini stando attenti a non superare la metà in volume perché cuocendo il cupcake non deve debordare dallo stampo.
Infornare a forno già caldo a 180° per circa 20 minuti, finché non saranno dorati in superficie.
Si possono servire al naturale ma è molto, molto meglio se decorati con una buonissima crema al burro o glassa.
Ecco una ricetta di Crema al Burro utile per decorare 8/9 Cupcakes
Ingredienti:
125 gr di Burro
250 gr di Zucchero a velo
2 cucchiai di Latte
Aroma di Vaniglia
Colorante in gel o liquido
Tenere il burro a temperatura ambiente, quando sarà diventato morbido aggiungere lo zucchero a velo, il latte, la vaniglia e il colorante (a occhio!).
Ingredienti:
125 gr di Burro
250 gr di Zucchero a velo
2 cucchiai di Latte
Aroma di Vaniglia
Colorante in gel o liquido
Tenere il burro a temperatura ambiente, quando sarà diventato morbido aggiungere lo zucchero a velo, il latte, la vaniglia e il colorante (a occhio!).
Azionate il robot, o sbattitore finchè non sarà diventata una crema omogenea.
Se non vi sembra morbido aggiungete un pò di latte.
Mettete la crema in una Sac à poche e decorate i cupcake. Potete aggiungere altre decorazioni a vostro piacere.
Se non vi sembra morbido aggiungete un pò di latte.
Mettete la crema in una Sac à poche e decorate i cupcake. Potete aggiungere altre decorazioni a vostro piacere.
Queste tortine potrebbero essere un'idea per il Borgo Fatato, la festa estiva dedicata ai bambini che ogni anno e con successo si svolge a Tellaro.
Nel periodo natalizio invece potete sempre decorare a tema i vostri dolcetti, la fantasia non è mai troppa!
Buon lavoro...e buon divertimento!
sabato 31 marzo 2012
Impariamo a viaggiare con la fantasia!
Sono passati tre mesi dall'ultimo post, tre mesi in cui la mia vita, ancora una volta, ha svolato inaspettatamente verso direzioni non ancora definite.
E' incredibile la velocità con cui cambiano le possibilità in questa città, dove il detto trovarsi al posto giusto al momento giusto vale per assoluto. Mi mancano le parole nel raccontare questo arco di tempo ma vi basti sapere che sono felice di trovarmi qui di fronte al mio Netbook a dedicare un pò di tempo al mio Blog e a me stessa.
Ma veniamo all'argomento di oggi. La pubblicazione di questo post in questa data non è del tutto casuale infatti oggi 31 Marzo 2012 è il giorno dell'apertura dei Warner Bros Studio di Londra per il The Making of Harry Potter.
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| -Warner Bros Studio- |
Qui sotto troverete alcune informazioni utili
Il link del sito internet: http://www.wbstudiotour.co.uk/
Prezzi
Adult (Ages 16 years and above)
£28.00
Child (Ages 5 to 15 years)
£21.00
Under 4's
(Tickets are required for children aged 4 and under)
(Tickets are required for children aged 4 and under)
Free
Family Ticket
(either two adults + two children, or one adult + three children)
(either two adults + two children, or one adult + three children)
£83.00
Open from 10 am except Christmas Day and Boxing Day
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| -Come arrivare- |
Siamo daccordo che l'argomento può interessare come no e i motivi possone essere molteplici:
1.Si può essere o meno un fan del famoso mago
2.Stiamo parlando di Londra!
3.Non ce ne può fregà de meno..
Nonostante io sia un'ammiratrice dei libri della signora J.K Rowling faccio parte della seconda categoria, mi spiego: £28.00, senza considerare il trasposto, il cibo e souvenir.
Vogliamo parlarne?
This is London!
Essendo però una persona curiosa di natura e con il maniacale vizio di analizzare i film mentre li guardo mi è passata per la testa l'idea di andare alla ricerca gratuita delle location dei film di Potter girovagando per la meravigliosa Londra.
Solo dopo qualche tempo scoprii che casualmente mi ero già imbattuta in molte di esse.
La scoperta della prima, assolutamente casuale, ha avuto per me un doppio valore visto che ero appena arrivata a Londra, letteralmente da due giorni, e mi stavo dirigendo al mio primo giorno di lavoro. Immaginate la sorpresa di scoprire che avrei lavorato all'interno di una delle location più belle del film: Leadenhall Market, uno splendido esempio di mercato coperto vittoriano impreziosito da una copertura riccamente decorata, e il negozio The Glass House al 42 Bulls Head Passage altro non è che l'ingresso del Paiolo Magico, il locale dal quale si ha accesso a Diagon Alley.
Lo stesso è successo quando ho scoperto che l'Australian House, che avevo visto milioni di volte perché si trova in una delle zone che più mi piacciono lo Strand, è la Gringott's Bank.
Se poi siete anche appassionati di animali potete visitare lo Zoo di Londra e la Reptile House all'interno del bellissimo Regent's Park dove è stata girata la scena di Potter e il serpente nel primo film.
L'ultima tappa del nostro tour londinese dedicato a Potter non può che terminare alla stazione dei treni di King's Cross (da non confondere con la stazione della metropolitana) e al suo famoso binario 9 ¾.
In realtà per vedere il carrello dei bagagli pronto a scomparire nel mondo magico attraverso la parete di mattoni rossi dovete dirigervi tra il binario 4 e 5. La foto è d'obbligo!
All’esterno, invece, potrete ammirare la bellissima e vittoriana stazione di St. Pancras, da dove parte la magica Ford Anglia di Weasley in “Harry Potter e la Camera dei Segreti”.
Se avrete l'occasione di girare per la Gran Bretagna non potrete non visitare gli altri luoghi, sia per rilevanza storica sia per la loro bellezza.
Durham Cathedral, Inghilterra
Bodleian Library, Oxford, Inghilterra
Alnwick Castle, Northumberland, Inghilterra
Gloucester Cathedral, Inghilterra
Il Viadotto di Glenfinnan, Scozia – Questo viadotto si trova sulla linea ferroviaria West Highland tra Fort William e Mallaig. La West Coast Railway mette anche a disposizione la locomotiva a vapore, il Jacobite Steam Train, durante l’estate (da maggio a ottobre) per attraversarlo.
Glencoe, Scozia – Si tratta dello stesso paesaggio che fu protagonista di numerose scene dei film Braveheart.
This is the United Kingdom!
martedì 20 dicembre 2011
Gingerbread Cookies
Gli omini di pan di zenzero sono dei tipici biscotti della tradizione anglosassone che si usa infornare soprattutto nel periodo natalizio per due ragioni: la prima, più ovvia, per gustarseli, la seconda per appenderli all'albero di Natale come decorazioni.
Per questo motivo possiamo trovarli, e nel caso crearli, nelle forme più svariate: stelle, casette, campane, a palla, ad albero ma la forma che più li contraddistingue è certo quella dell'omino, divenuto famoso anche grazie al film “Shrek” (tutti ci ricordiamo del dolce e tenero Biscottino).
Questi cookies non fanno certo parte della nostra tradizione culinaria perciò mi sembra giusto farveli conoscere attraverso queste poche righe.
Oltre a soddisfare il vostro palato, potrebbero diventare un passatempo per voi e per i più piccoli in attesa di Babbo Natale oppure dei regalini originali per amici e parenti.
Ingredienti per 8 omini (misure: 14cm x 7cm)
350gr farina 00
350gr farina 00
150 gr zucchero
150gr burro
150gr miele
1 uova
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini zenzero in polvere
1 cucchiaino cannella in polvere
1/4 cucchiaino noce moscata in polvere
1/4 cucchiaino chiodi di garofano macinati
1 pizzico di sale
Decorazione: 200gr zucchero a velo | 1 albume | coloranti alimentari
In un recipiente setacciate la farina e unite tutte le spezie in polvere, il bicarbonato e un pizzico di sale. In un’altra ciotola invece sbattete burro, zucchero e l'uovo, alla fine aggiungete anche il miele.
A poco, a poco unite a quest'ultimo composto la farina con le spezie.
Lavorate per bene fino ad ottenere una palla. Avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigorifero per un'ora, un'ora e mezza.
Trascorso il tempo, aiutandovi con della farina per non far attaccare l'impasto al piano, stendete la pasta col mattarello. A questo punto potere dare sfogo alla vostra fantasia e creare le forme che più vi piacciono, ma ricordatevi di fare almeno un paio di omini altrimenti non si chiamerebbero omini di pan di zenzero!!!!Esisteranno in Italia le formine per biscotti a forma di omino?! A questa domanda dovrete rispondere voi.
Una volta tagliati infornateli in forno preriscaldato a 180° per circa 8-10 minuti.
Una volta sfornati, fateli raffreddare e una volta induriti dovrete decorarli.
Mi raccomando: devono essere duri, altrimenti si sfaldano.
Preparate la glassa sbattendo a neve l'albume e incorporando poco alla volta lo zucchero a velo. Ponete la glassa in tante ciotoline diverse e mescolate ciascuna col colorante alimentare scelto.
Date sfogo alla vostra creatività. BUON DIVERTIMENTO!
sabato 17 dicembre 2011
La mia prima marmellata
Ieri ho fatto la mia prima marmellata, una cosa piuttosto insolita per chi come me dalla cucina dovrebbe stare alla larga. Ma partiamo dal principio.
Domenica mattina ero al supermercato nel reparto frutta quando ho visto una bellissima ed economica vaschetta di cranberries. Mi sono detta: se mangi i mirtilli neri Eleonora vedrai che ti piaceranno anche quelli rossi; SBAGLIATO! In tutta onestà non credo neanche che si mangino ed io probabilmente ero l'unica a non saperlo.
Ho scoperto che se ne vendono moltissimi in questo periodo perché sotto le feste natalizie si usa mangiare come accompagnamento al tacchino una deliziona salsa di mirtilli rossi (i più pigri posso comprarla già fatta).
Io purtroppo faccio un pò parte di quest'ultima categoria e la preparazione di salse non è certo il mio forte, soprattutto se è la prima volta.
Alla fine ho optato per una più comune marmellata e dopo attente ricerche ecco la ricetta che ho usato:
500 gr. Mirtilli rossi
550 gr. Zucchero
1 mela
1 limone
Queste dosi sono per circa 4 barattoli di media grandezza.
Lavare i mirtilli rossi e lasciarli scolare, nel frattempo sbucciate e grattuggiate una mela e spremete un limone. Mettete il tutto in una pentola di acciaio e ricoprite con lo zucchero.
Cuocere per 45/50 minuti mescolando di tanto in tanto.
Una volta terminata la cottura potete invasare la vostra marmellata in barattoli sterilizzati facendo attenzione a non bruciarvi.
Se non sapete come sterilizzare un barattolo di vetro cercate su internet, troverete tutti i passaggi punto per punto, mi raccomando perché è molto importante!
Questo è il risultato...
venerdì 16 dicembre 2011
Ci sono Whiskey e Whisky - Parte 2
Vediamo alcuni tipi di whisky:
Il single malt whisky
Un single malt whisky è un'acquavite che proviene da un'unica distilleria e prodotto esclusivamente con malto d'orzo. Durante l'imbottigliamento può includere un whisky proveniente da una precedente produzione ma l'età presente sull'etichetta si riferisce al più giovane.
Il vatted malt
Nasce dall'incontro di malti prodotti da distillerie diverse ed è praticamente il risultato di un blending tra sole acquaviti.
Essi vengono etichettati come Pure Malt o Scotch Malt Whisky.
Un vatted malt può nascere per tipicizzare una determinata zona di produzione o, più spesso, per equilibrare le caratteristiche dei singoli malti.
Un single malt whisky è un'acquavite che proviene da un'unica distilleria e prodotto esclusivamente con malto d'orzo. Durante l'imbottigliamento può includere un whisky proveniente da una precedente produzione ma l'età presente sull'etichetta si riferisce al più giovane.
Il vatted malt
Nasce dall'incontro di malti prodotti da distillerie diverse ed è praticamente il risultato di un blending tra sole acquaviti.
Essi vengono etichettati come Pure Malt o Scotch Malt Whisky.
Un vatted malt può nascere per tipicizzare una determinata zona di produzione o, più spesso, per equilibrare le caratteristiche dei singoli malti.
Il grain whisky
Un grain whisky viene prodotto mediante una distillazione continua.
I cereali maltati vengono cotti a vapore sotto pressione: il distillato ottenuto possiede una maggiore gradazione alcolica e invecchia più rapidamente rispetto a un whisky di malto.
Un grain whisky viene prodotto mediante una distillazione continua.
I cereali maltati vengono cotti a vapore sotto pressione: il distillato ottenuto possiede una maggiore gradazione alcolica e invecchia più rapidamente rispetto a un whisky di malto.
Il single grain whisky
Un single grain whisky è il prodotto della distillazione di un solo cereale.
L'età posta sull'etichetta indica il tempo trascorso nella botte dal whisky più giovane.
Un single grain whisky è il prodotto della distillazione di un solo cereale.
L'età posta sull'etichetta indica il tempo trascorso nella botte dal whisky più giovane.
Il blended whisky
Il 95% del whisky di malto prodotto è destinato al blending e soltanto la restante piccola parte viene commercializzata come single malt whisky.
Molti definiscono il blending un'arte e in effetti in questa fase l'uomo ha un ruolo fondamentale, scegliendo i malti che devono entrare a far parte della miscela e stabilendo per ciascuno di essi la giusta quantità.
Un blended è il matrimonio di diversi single malt whisky (da quindici fino a quaranta) con uno o più whisky di cereali.
Se nel blending la quantità di whisky di malto impiegata supera il 40%, il distillato viene classificato come super premium; se invece tale dose si aggira tra il 30% e il 40 %, il whisky si definisce premium. Il whisky classificato come special infine contiene una dose di malto che non supera il 30%.
Ci sono poi dei whisky chiamati first and second category, venduti normalmente nei supermercati, le cui percentuali di malto non superano rispettivamente il 20% e il 10%.
Il 95% del whisky di malto prodotto è destinato al blending e soltanto la restante piccola parte viene commercializzata come single malt whisky.
Molti definiscono il blending un'arte e in effetti in questa fase l'uomo ha un ruolo fondamentale, scegliendo i malti che devono entrare a far parte della miscela e stabilendo per ciascuno di essi la giusta quantità.
Un blended è il matrimonio di diversi single malt whisky (da quindici fino a quaranta) con uno o più whisky di cereali.
Se nel blending la quantità di whisky di malto impiegata supera il 40%, il distillato viene classificato come super premium; se invece tale dose si aggira tra il 30% e il 40 %, il whisky si definisce premium. Il whisky classificato come special infine contiene una dose di malto che non supera il 30%.
Ci sono poi dei whisky chiamati first and second category, venduti normalmente nei supermercati, le cui percentuali di malto non superano rispettivamente il 20% e il 10%.
I cultori dei distillati si troverebbero benissimo qui a Londra, ecco per voi alcuni Bar specializzati:
-il Macdonald Bar
15 Eccleston Street
Belgravia
SW1W 9LX
Belgravia
SW1W 9LX
Mon – Fri: 12pm - 1am
Saturday: 6pm - 1am
Sunday: Closed
Ristorante scozzese di Boisdale vanta 170 malt whiskies oltre ad una consistente selezione di sigari cubani.
-il Salt
Altro whisky pub
Altro whisky pub
Ci sono Whiskey e Whisky - Parte 1
Con molta probabilità l'arte della distillazione si praticava in Irlanda e in Scozia già nell'alto Medioevo, tuttavia non esiste certezza di questa ipotesi. Si può comunque affermare senza problemi che sia il whiskey irlandese, sia quello scozzese, hanno alle spalle secoli di tradizione.
Uno dei primi documenti dove si fa cenno ad un distillato d'orzo in Scozia è un registro di uno Scacchiere scozzese del 1494, dove si parla della fornitura di “otto boll di malto a Frate John Corr per farci l'acquavitae” nome equivalente al gaelico “Uisge beatha”, che in irlandese gaelico diventa “uisce beathadh”.
Ci sono inoltre riferimenti storici ad attività di distillazione a Bushmills (contea di Antrim) che risalgono al 1494. Ma fu nel 1608 che venne ufficialmente concessa a questa zona la prima licenza al mondo per la distillazione del whiskey.
Ma quali sono le qualità di un distillato per acquisire la denominazione di whisky?
-Deve essere prodotto con acqua e cereali a una gradazione alcolica per volume inferiore al 94,8%
-Invecchiato in botti di capacità non superiore a 185 galloni US (1 gal=3,7 litri)
-Invecchiato per un minimo di tre anni dalla data di distillazione in una cantina doganale.
Esistono whiskey e whisky ma si tratta sostanzialmente di due distillati differenti.
Il whiskey è di malto irlandese ed il whisky è di malto scozzese. Essi condividono una lunga storia e perciò presentano parecchie somiglianze nel processo di produzione.
Tuttavia, oltre che per l'inserimento di una “e”nel termine whiskey, essi differiscono per almeno altri due aspetti importanti:
- la mancanza di gusto affumicato nel whiskey di malto
In Scozia l'orzo maltato viene a contatto con il fumo mentre viene fatto asciugare ed acquista per questo un gusto decisamente “affumicato” grazie alla torba. In Irlanda il malto viene tradizionalmente fatto asciugare in forni chiusi senza alcun contatto. La totale assenza di gusto affumicato nel whiskey di malto irlandese consente ai sottili aromi di malto e di miele di emergere.
- Il secondo aspetto è la tripla distillazione del whiskey di malto irlandese
In Scozia, il whisky è generalmente distillato due volte e una volta per il Bourbon.
- la mancanza di gusto affumicato nel whiskey di malto
In Scozia l'orzo maltato viene a contatto con il fumo mentre viene fatto asciugare ed acquista per questo un gusto decisamente “affumicato” grazie alla torba. In Irlanda il malto viene tradizionalmente fatto asciugare in forni chiusi senza alcun contatto. La totale assenza di gusto affumicato nel whiskey di malto irlandese consente ai sottili aromi di malto e di miele di emergere.
- Il secondo aspetto è la tripla distillazione del whiskey di malto irlandese
In Scozia, il whisky è generalmente distillato due volte e una volta per il Bourbon.
In Irlanda la distillazione viene eseguita tre volte per rendere il prodotto finale più puro e morbido al palato.
martedì 13 dicembre 2011
V per Vendetta? No. G per Guy Fawkes
«Remember, remember the Fifth of November,
The Gunpowder Treason and Plot,
I know of no reason
Why Gunpowder Treason
Should ever be forgot.
Guy Fawkes, Guy Fawkes, t'was his intent
To blow up King and Parli'ment.
Three-score barrels of powder below
To prove old England's overthrow;
By God's providence he was catch'd
With a dark lantern and burning match.
Holloa boys, holloa boys, let the bells ring.
Holloa boys, holloa boys, God save the King!»
The Gunpowder Treason and Plot,
I know of no reason
Why Gunpowder Treason
Should ever be forgot.
Guy Fawkes, Guy Fawkes, t'was his intent
To blow up King and Parli'ment.
Three-score barrels of powder below
To prove old England's overthrow;
By God's providence he was catch'd
With a dark lantern and burning match.
Holloa boys, holloa boys, let the bells ring.
Holloa boys, holloa boys, God save the King!»
Il mese scorso, per essere precisa il 5 di novembre, abbiamo assistito alla celebrazione annuale conosciuta come Guy Fawkes Night (and day). È una giornata di festa nel Regno Unito e nelle sue ex colonie della Nuova Zelanda, una parte del Canada e dei Caraibi.
Si commemora la sventata Congiura delle Polveri, quando un gruppo di cattolici tra cui Guy Fawkes progettò di far esplodere il Palazzo di Westminster nel pomeriggio del 5 novembre 1605, all'interno del quale si trovava il Re Giacomo I d'Inghilterra, famoso per la sua poca tolleranza nei confronti dei cittadini cattolici.
I festeggiamenti veri e propri consistono in spettacoli pirotecnici in varie parti della città.
Un esempio moderno di questo evento storico si trova nel film del 2005 V per Vendetta diretto da James McTeigue, tratto dall'omonimo graphic novel di Alan Moore e illustrata da David Lloyd.
«C'è molto più della carne sotto questa maschera. C'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile...»
sabato 10 dicembre 2011
piccoli angoli di paradiso
Londra è la città che mi sta ospitando ormai da un anno, e molto probabilmente lo farà ancora per molto tempo. La prima volta che visitai il capoluogo inglese fu nel 2006 e ne rimasi folgorata; forse perché la immaginavo troppo diversa, troppo piena di tutti i possibili problemi e inconvenieti della grande città, insomma solo una megalopoli.
Mi sono ricreduta il giorno stesso...
È una sensazione che secondo me è inutile spiegare, semplicemente perché o la si prova o non la si prova. Come quando si ama: o si ama o no, le mezze misure, le indecisioni, il forse i ma non contano.
Non è facile cambiare vita da oggi a domani, lasciare la propria casa, la famiglia, gli amici, per costruirsi un futuro, una propria indipendenza, una visione diversa di un mondo diverso.
Ci vuole coraggio per fare questo tipo di scelte, tutti vorremmo una vita facile, lavorare ma vivere con mamma e papà, senza cucinare, lavare, pulire casa, essere protetti e rassicurati dai vecchi amici, è giusto mi chiedo avere sempre le spalle coperte?
Io (e Fabio) abbiamo risposto a questa domanda un anno fà...Altri milioni di giovani da tutto il Mondo ogni giorno emigrano alla ricerca di qualcosa che per alcuni è un lavoro, per altri una necessità, per altri la guerra e la fame, per altri la sola voglia di conoscere o fuggire.
Londra mi ha accolta a briaccia aperte, mi ha guidata, mi ha incuriosita, mi ha insegnato a vivere con me stessa. Passeggiando da sola per le vie, alla ricerca di tutto e niente, del negozietto delle particolarità al ristorante di chissà quale nazionalità, oltre a scoprire un'infinità di meravigliosi angoli di pace ho capito quanto sia importante il saper vivere con se stessi.
Sono convinta che sarebbe potuto accadere in una qualsiasi altra città, perché no?
Ma questa città, questo Paese per me hanno sempre rappresentato qualcosa di più, ed è per questo che, per il momento, è qui che voglio vivere.
Perciò ora che posso dire di conoscere Londra discretamente bene vi lascio intravedere alcuni di quegli angoli di paradiso che in una vacanza “tipo” a Londra non si usa visitare (Purtroppo!!!).
-The Old Chiswick Cemetery: situato lungo il fiume nel quartiere di Chiswick questo piccolo cimitero rappresenta la morte come la quiete dopo la tempesta. È fatiscente ma con classe, è semplice e inglese; se potessi scegliere dove essere sepolta sceglierei Chiswick.
Si, vicina al monumento di Ugo Foscolo, due stranieri in terra straniera.
Per chi se lo stesse chiedendo: si Ugo Foscolo è morto a Londra e la sua lapide era in questo sconosciuto cimitero, ma su richiesta del Re d'Italia le sue spoglie furono portate a Firenze. Anche la chiesa all'interno del giardino è un piccolo gioiello, di pietra e legno con un grande organo e un vecchio guardiano.
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| -The Old Chiswick Cemetery- |
-Una passeggiata lungo il Tamigi sconosciuto: partenza Richmond destinazione Fulham. Un'ora o due di relax lontano dai rumori della città, per godervi la natura, il fiume e momenti di vita tipicamente inglese come il canottaggio, la corsa, le bevute ai pub, i pic nic.
-The Borough Market & Southwark Cathedral, situati nella riva sud del Tamigi vicino al London Bridge, sono secondo me una tappa immancabile. Il primo è un mercato culinario che abbraccia ogni tipo di cucina dal Mondo, potete trovare ogni tipo di spezie, marmellate, miele, dolci, formaggi, salumi.
Opening Times:
Thursdays 11.00 am-5.00 pm
Fridays 12.00 am-6.00 pm
Saturdays 8.00 am-5.00 pm
È inoltre un ristorante a cielo aperto, e se si ha voglia di “assaggiare”è il posto giusto!
La Southwark Cathedral o The Cathedral and Collegiate Church of St Saviour and St Mary Overie è proprio accanto al Borough Market e fa da cornice al ristorante a cielo aperto di cui parlavo poco fa. In stile gotico, è la chiesa madre della diocesi anglicana di Soutwark. Si può visitare gratuitamente e magari lasciare una piccola donazione, al suo interno domina la pace (nonostante ci si trovi nel cuore di Londra), la freddezza delle pareti in sasso è compensata dal calore delle candele e del legno. William Shakespeare, amava recarvisi di tanto in tanto, di lui rimane una statua commemorativa.
| -Bancarella Borough Market- |
-Kensington e St. Mary Abbots. Sebbene questa zona ora faccia parte del centro di Londra, fino al 1830 questo era un villaggio di campagna in cui si trovavano molte belle ville; tra di esse Holland House, il cui giardino forma oggi l'omonimo parco. Verso la metà del XIX secolo crebbe rapidamente tanto da essere assorbita dall'allora nucleo londinese.
Kensington High street è una delle vie principali di questo quartiere; conosciuta anche come la piccola Oxford street (anche se a mio avviso non hanno niente in comune), i suoi negozi sono esclusivi quasi quanto quelli intorno a Knightsbridge, ma se non siete interessati allo shopping, come nel mio caso, ci sono altrettanti luoghi da scoprire.
Per esempio la chiesa di St Mary Abbots, ricostruita nel 1872 dall'architetto Sir George Gilbert Scott in stile neo-Gotico Inglese. Circondata da un piccolo cimitero monumentale in questa chiesa si organizzano nel periodo natalizio dei concerti di musica sacra. All'ingresso incontrerete una signora che vi illustrerà, se volete, tutte le iniziative che la parrocchia sostiene ogni anno a favore dei più bisognosi e, sempre se volete, potete lasciare un'offerta o acquistare un pensierino nella bancarella allestita per regalare un Natale a chi è più sfortunato di noi.
Questo quartire ha inoltre la fortuna di essere circondato da due dei più bei parchi di Londra: Holland Park e i famosi Kensinghton Gardens, se è il verde che cercate qui ne troverete per chilometri. Mi correggo: qualunque cosa cerchiate in Kensington la troverete.
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| -Chiesa St.Mary Abbots- |
domenica 4 dicembre 2011
another Christmas
Il Natale come festa religiosa è arrivato in Gran Bretagna nel 596 con i monaci agostiniani.
Prima di questa data analoghi festeggiamenti celebravano la nuova stagione dopo il solstizio d'inverno.
Già i druidi, i sacerdoti degli antichi popoli celtici, avevano attribuito ad arbusti come il vischio o l'agrifoglio le caratteristiche di perennità che ancora oggi molti popoli accordano loro.
I riti druidi rivivono nell'uso che di quelle piante si fa, durante il periodo natalizio, in tutti i paesi anglosassoni, dove corre l'abitudine di incontrarsi con gli amici per cantare di porta in porta canzoni auguraI i (le Christmas Carols) e scambiarsi ramoscelli sempreverdi.
In Inghilterra ormai le tradizioni natalizie non si distaccano molto da quelle degli altri Paesi.
Le strade vengono decorate con luminarie e festoni di piante sempreverdi, mentre le vetrine dei negozi e le finestre delle case sono ornate di neve artificiale e merletti che riproducono le geometrie dei cristalli di neve.
Su ogni porta viene appesa una ghirlanda come segno di buon augurio mentre i fidanzati si baciano sotto rami di vischio promettendosi eterno amore.
Babbo Natale è rappresentato secondo la tradizione, cioè come un vecchietto dalla lunga barba bianca con addosso panni di un rosso vivido bordati di pelliccia bianca.
Babbo Natale è rappresentato secondo la tradizione, cioè come un vecchietto dalla lunga barba bianca con addosso panni di un rosso vivido bordati di pelliccia bianca.
Le piccole differenze si notano nelle azioni dei bambini.
Per i bambini inglesi il natale comincia già a novembre quando iniziano a scrivere la lista dei regali che vogliono ricevere. Da dicembre si inizia ad aprire il calendario dell’avvento, forse l'unica occasione in cui si vorrebbe che i giorni passassero più in fretta, e a due settimane da Natale si iniziano a decorare la casa e l’albero.
La sera della vigilia, i bambini appendono delle calze per Father Christmas e per ringraziarlo dei regali gli lasciano un bicchiere di latte e un dolcetto (Mince Pie, si tratta di una tortine di pasta frolla che contiene frutta secca, spezie, noci o mandorle a pezzetti, sugna e un po' di liquore di solito brandy o rum) e per la renna Rudolph lasciano invece una carota.
Il giorno di Natale è il più bello perchè si aprono tutti i regali che Babbo Natale ha lasciato dentro un sacco sotto all’albero, poi si sta insieme ai parenti mangiando il tacchino ripieno, il tradizionale Christmas Pudding e giocando con gli immancabili Crackers prontamente sistemati sulla tavola.
Alla fine del pranzo verso le 3 del pomeriggio in televisione si assiste tutti insieme al tradizionale discorso della Regina.
CHRISTMAS TURKEY
Ingredienti per 8 persone
Tacchino (circa 3 kg)
burro, 1 noce
pancetta, q.b.
sale
Ripieno:
rigaglie del tacchino
pancetta, 40 g
salsiccia, 100 g
mollica di pane, q.b.
mele, 3
castagne lessate, 250 g
prugne secche snocciolate, 100 g
burro, q.b.
sale, q.b.
pepe, q.b.
Tacchino (circa 3 kg)
burro, 1 noce
pancetta, q.b.
sale
Ripieno:
rigaglie del tacchino
pancetta, 40 g
salsiccia, 100 g
mollica di pane, q.b.
mele, 3
castagne lessate, 250 g
prugne secche snocciolate, 100 g
burro, q.b.
sale, q.b.
pepe, q.b.
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 220 gradi.
Tritate insieme rigaglie, pancetta e salsiccia; unite la mollica di pane bagnata e strizzata, le mele sbucciate a fette, le prugne ammorbidite in acqua tiepida e le castagne. Riempite il tacchino con il composto e aggiungete una noce di burro, sale e pepe. Cucite l'apertura, avvolgete il tacchino con le fette di pancetta e infornate con un po' di burro.
Cuocete per un'ora circa. Abbassate la temperatura a 180 gradi e lasciate cuocete ancora per un'ora e mezza circa. Ogni 15 – 20 minuti, bagnate il tacchino con il suo sugo di cottura. Quando mancano 15 minuti, togliete la pancetta e lasciate cuocete fino a far dorare la pelle.
Preriscaldate il forno a 220 gradi.
Tritate insieme rigaglie, pancetta e salsiccia; unite la mollica di pane bagnata e strizzata, le mele sbucciate a fette, le prugne ammorbidite in acqua tiepida e le castagne. Riempite il tacchino con il composto e aggiungete una noce di burro, sale e pepe. Cucite l'apertura, avvolgete il tacchino con le fette di pancetta e infornate con un po' di burro.
Cuocete per un'ora circa. Abbassate la temperatura a 180 gradi e lasciate cuocete ancora per un'ora e mezza circa. Ogni 15 – 20 minuti, bagnate il tacchino con il suo sugo di cottura. Quando mancano 15 minuti, togliete la pancetta e lasciate cuocete fino a far dorare la pelle.
CHRISTMAS PUDDING
Il Christmas Pudding viene preparato almeno quattro settimane prima di Natale in modo che il suo sapore possa maturare. Alcuni addirittura lo preparano da un anno all’altro!
In Inghilterra si usa nascondere delle monete sul fondo, prima di portarlo in tavola: è di buon augurio per chi le trova.
Ingredienti per 10 persone
200 gr margarina,
350 gr uvetta secca,
200 gr uvetta sultanina,
200 gr uvetta passa,
50 gr di canditi misti,
25 gr di mandorle tritate,
175 gr farina,
2 cucchiaini da thè di spezie miste in polvere,
cucchiaino da thè di noce moscata in polvere,
cucchiaino da thè di noce moscata in polvere,
175 gr di briciole di pane fresco (pane al latte, senza crosta),
700 gr di zucchero di canna,
2 uova grosse, sbattute, la buccia ed il succo di 1 limone,
1 cucchiaio di melassa,
4 cucchiai di latte,
2 cucchiai di brandy,
1 stampo da budino dalla capacità di 1 litro, carta oleata, agrifoglio per decorare,
1 cucchiaio di brandy per flambare.
Preparazione:
Imburrate lo stampo da budino con abbondante burro ed a parte anche un foglio doppio di carta oleata che vi servirà poi da coperchio per il pudding. In una ciotola grande mescolate tutti gli ingredienti con un cucchiao di legno per circa 5 minuti fino ad ottenere un composto omogeneo e
riempite con questo la forma imburrata. Pareggiate la superficie che deve rimanere al di sotto del bordo per circa 2,5 cm e coprite con il doppio foglio di carta oleata (la parte imburrata rivolta verso l’interno) ben ripiegato tutt’intorno al bordo e legato con dello spago da cucina. Mettete il Pudding in una pentola e aggiungete dell’acqua calda in modo che ricopra la forma per 1/3.
riempite con questo la forma imburrata. Pareggiate la superficie che deve rimanere al di sotto del bordo per circa 2,5 cm e coprite con il doppio foglio di carta oleata (la parte imburrata rivolta verso l’interno) ben ripiegato tutt’intorno al bordo e legato con dello spago da cucina. Mettete il Pudding in una pentola e aggiungete dell’acqua calda in modo che ricopra la forma per 1/3.
Coprite col coperchio e fate cuocere a fuoco bassa per circa 6 ore non dimenticando di aggiungere sempre l’acqua calda che mano a mano evapora. Trascorso questo tempo, toglietelo dall’acqua e fate raffreddare. Sostituite poi il coperchio di carta oleata con un altro che legherete come il precedente. Conservate il pudding in un luogo fresco e aereato.
La mattina di Natale:
Riscaldatelo per circa 2 o 3 ore con lo stesso metodo che avete
usato per la prima cottura, ricordandovi di sostituire di tanto in tanto l’acqua che evapora.
usato per la prima cottura, ricordandovi di sostituire di tanto in tanto l’acqua che evapora.
Quando è ben caldo, rovesciatelo sul piatto di portata, decorate con l’agrifoglio, versate sulla cima un cucchiaio di brandy riscaldato in un pentolino e flambate a tavola.
Servite accompagnato dal Burro al Brandy.
Quest'anno passerò il Natale a Tellaro con tutte le persone che amo e questo mi basta, ma visto che ne ho la possibilità porterò con me un pò di Inghilterra...Non vedo l'ora!
il punto fermo
“Io ho curato le tue ferite. Ti ho lavato,
conosco il tuo odore, so quando hai la febbre.
Forse che per questo non ti amo?
Ogni giorno rassomigli di più al cadavere che un giorno diventerai
eppure ti amo sempre.
Quando morirai ti giacerò accanto
e con te rimarrò fino alla morte, senza cibo nè bevanda.
Ti putrefarai fra le mie braccia
ed io amerò ancora la tua carogna.
…perchè se non si ama tutto non si ama nulla.”
conosco il tuo odore, so quando hai la febbre.
Forse che per questo non ti amo?
Ogni giorno rassomigli di più al cadavere che un giorno diventerai
eppure ti amo sempre.
Quando morirai ti giacerò accanto
e con te rimarrò fino alla morte, senza cibo nè bevanda.
Ti putrefarai fra le mie braccia
ed io amerò ancora la tua carogna.
…perchè se non si ama tutto non si ama nulla.”
J.P. Sartre
sabato 3 dicembre 2011
Quello che manca
Una volta lui aveva detto qualcosa che lei non riusciva ad immaginare: gli amputati sentono dolori, crampi, solletico alla gamba che non hanno più. Così si sentiva lei senza di lui, sentendolo là dove non c’era più.
(Gabriel García Márquez, L’amore ai tempi del colera)
(Gabriel García Márquez, L’amore ai tempi del colera)
Manca una città che seppur piccola aveva tutto quello di cui avevo bisogno.
Manca una via, un appartamento all'ultimo piano e le sue stanze, piccole da sentirle tutte mie.
Mancano quei muri che mi hanno vista ridere a tutte le ore del giorno e della notte, piangere a tutte le ore del giorno e della notte, raccontarmi a tutte le ore del giorno e della notte. Mancano quelle persone, le mie persone. I loro herpes semestrali, le bollette mensili e i cicli più o meno regolari.
Manca quel balcone che ci ha sorrette nei momenti più difficili e ci ha coccolato nei momenti felici. Manca quello specchio che fissava le nostre facce ad ogni ora del giorno senza mai giudicare. Manca quella vita passata che sappiamo non tornerà. E crescere è questo...
mercoledì 9 novembre 2011
E' arrivato Leonardo Da Vinci
“Leonardo da Vinci: Painter at the court of Milan” è il titolo della mostra ospitata dalla National Gallery da oggi 9 novembre 2011 fino al 5 febbraio 2012.
Si tratta della prima esposizione dedicata interamente al Leonardo pittore e più precisamente ai suoi studi sulla forma umana finalizzati alla perfezione pittorica. “Court of Milan” perché i lavori esposti si riferiscono proprio al periodo in cui Leonardo operava alla corte di Ludovico Sforza, duca di Milano, dal 1482 al 1499.
Per questo evento speciale sarà limitato il numero degli ingressi: solo 180 persone ogni mezz'ora. Speriamo di non dover aspettare troppo anche se ne varrà assolutamente la pena.
Prossimamente vi racconterò questa mia esperienza...A presto!
Per qualsiasi informazione:
domenica 6 novembre 2011
‘Oh Christ, I’ve got a right job here...’ Sir. Alex Ferguson 8 Novembre 1986
“A friend, mentor, an inspiration — it's everything. It's hard to believe that gaffer of all those years ago has gone on to the greatness he's achieved.
It's phenomenal, outrageous, what he's done. He's a born leader and his drive, even in adverse moments over the years, just ploughs through everything. He's the juggernaut of world football.
Alex Ferguson told me: I’m proud of you, kid”
Alex McLeish
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| Aberdeen 1978-1986 |
“All I will say is that I think Ferguson will stay as the manager, after that, there will be more problems. Today, he is like Gandhi on the game side. With Manchester, I prefer to say, to think, to realise that Ferguson is a kind of genius. He had so many different generations of players now.
He’s 70 later this year and works with players 18 years old, but adapts himself to all generations”
Eric Cantona
“He told us to remember what had got us to this place — the togetherness, the hard work the determination and character. There is no other manager who will come close to what he has done. He taught me a lot about seizing the moment.
That night we might have left it late but we seized the moment and thank goodness we didn't have to walk past that trophy without touching it”
Dwight Yorke
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| Finale Champions League 1999 |
“It's not enough just to be a great player when you want to play for him. He puts you in the side because he has confidence in you as a player and because you have character.
That's exactly how he was and that's exactly how he still is. That's how he has been over the years and that's why he's been so successful.
He wanted to kill me at times, I'm sure. But he was a father figure to me and he was also the man who gave me the chance of playing for my dream club.
I have still got the picture in my house. It's one of my favourite pictures - me kind of leaning down signing the paper that was my first contract at United with him next to me. That is my best memory of Sir Alex”
David Beckham
David Beckham
“...He was the perfect manager for me” Roy Keane
“Sir Alex is the man who can make or break you” Gary neville
“I was lucky Sir Alex Ferguson didn't get rid of me” Paul Scholes
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| Giovani 1992 |
“Sir Alex is a unique manager in the history of Manchester United.
Sir Alex is a unique manager in the history of English football and Sir Alex is a unique manager in the history of European football"
I really wish he stays in the job with the same happiness and ambition for many, many more years”
Jose Mourinho
“He’s a genius. The number of times when you think he’s gone a bridge too far. Who would have said what the team would be now at the beginning of the season? But he’s done it. He’s not afraid to do it. Even when people thought players were too young, he didn’t. Cleverley’s come in and all the young lads have started to blossom. He just talks to them and they listen”
Sir. Bobby Charlton
GRAZIE ALEX...
venerdì 4 novembre 2011
Liguria: che cosa sta succedendo?
È la Liguria terra leggiadra.
Il sasso ardente, l'argilla pulita,
s'avvivano di pampini al sole.
È gigante l'ulivo. A primavera
appar dovunque la mimosa effimera.
Ombra e sole s'alternano
per quelle fondi valli
che si celano al mare,
per le vie lastricate
che vanno in su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate,
costeggiando poderi e vigne chiuse.
In quell'arida terra il sole striscia
sulle pietre come un serpe.
Il mare in certi giorni
è un giardino fiorito.
Reca messaggi il vento.
Venere torna a nascere
ai soffi del maestrale.
O chiese di Liguria, come navi
disposte a esser varate!
O aperti ai venti e all'onde
liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore.
(Vincenzo Cardarelli, Poesie, 1936)
Il sasso ardente, l'argilla pulita,
s'avvivano di pampini al sole.
È gigante l'ulivo. A primavera
appar dovunque la mimosa effimera.
Ombra e sole s'alternano
per quelle fondi valli
che si celano al mare,
per le vie lastricate
che vanno in su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate,
costeggiando poderi e vigne chiuse.
In quell'arida terra il sole striscia
sulle pietre come un serpe.
Il mare in certi giorni
è un giardino fiorito.
Reca messaggi il vento.
Venere torna a nascere
ai soffi del maestrale.
O chiese di Liguria, come navi
disposte a esser varate!
O aperti ai venti e all'onde
liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore.
(Vincenzo Cardarelli, Poesie, 1936)
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